Adotta un’opera


Il Museo Diocesano riceve in deposito le opere provenienti da Chiese e da Enti Ecclesiastici della Diocesi di Genova.

Il suo compito è conservarle, valorizzarle e, se possibile, restaurarle. Quando un’opera d’arte viene portata al Museo Diocesano spesso non è in condizioni conservative tali da poter essere esposta e ha bisogno di essere restaurata.

Ecco perché il tuo contributo, anche piccolo, è importante e ci aiuta a conservare, valorizzare e comunicare il nostro straordinario patrimonio artistico. I progetti di restauro pronti sono diversi, sia per oggetto che per importo di spesa; per informazioni contatta la direzione del Museo (mail: museodiocesano@diocesi.genova.it/direzione@museodiocesanogenova.it).

Allo stato attuale necessitano di un intervento conservativo le seguenti opere:

Francesco de Ferrari da Pavia, Polittico con Santa Caterina, donatore e Crocifissione

(notizie in Liguria dal 1475 al 1495), ultimo quarto del XV secolo, tempera su tavola.

Lo scomparto di polittico proviene dalla chiesa di Santa Maria delle Vigne ed è attualmente in deposito presso il Museo Diocesano. Rappresenta la parte centrale di un polittico dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, raffigurata al centro dello scomparto principale con, ai piedi, il donatore. Nel registro superiore è inserita la Crocifissione, arricchita da una carpenteria lignea dorata.
L’opera si presenta in precario stato conservativo e presenta segni di attacchi xilofagi e offuscamenti della patina pittorica che rendono scarsamente leggibile la ricchezza decorativa espressa nel manto della Santa e negli altri particolari decorativi.
Lo scomparto di polittico è tuttora esposto all’interno del Museo Diocesano, nella seconda sala collocata al piano terra.

Dossale con storie della vita di San Giovanni Battista

Teramo Piaggio (notizie dal 1532 al 1554)
1534 (firmato e datato)
olio su tavola

Il dossale di Teramo Piaggio illustra, su entrambi i lati, gli episodi della vita di Giovanni Battista.Dossale Teramo Piaggio a modDossale teramo Piaggio b mod

Proviene dalla cattedrale di San Lorenzo ed era collocato sull’antico altare della cappella di San Giovanni Battista; il fatto di essere dipinto su entrambi i lati consentiva ai fedeli di poter trarre ammaestramento dalle scene riprodotte soprattutto durante le processioni religiose che si svolgevano all’interno della cappella, riservate alla compagnia di San Giovanni Battista e ad un numero ristretto di fedeli.
Con il rifacimento della cappella e la realizzazione dell’altare attuale, il dossale è stato dapprima trasferito ed esposto al Museo di Palazzo Bianco e dal 2000, con l’apertura al pubblico del Museo Diocesano, è stato collocato nelle nuove sale espositive.
L’opera si trova in precario stato di conservazione, causato da diverse ridipinture e passati interventi conservativi che hanno contribuito a rendere poco fruibile la superficie pittorica; il supporto infine è stato inoltre recentemente danneggiato da insetti xilofagi che ne hanno indebolito la struttura.
L’opera è attualmente esposta al Museo Diocesano, al piano terra, nella sala 5.