Opere in restauro


Sono attualmente in restauro le seguenti opere:

Argentieri genovesi, Repositorio Doria

metà del XVI secolo; fine XVII- inizi XVIII secolo, argento sbalzato, cesellato e parzialmente dorato

Provenienza: Genova, Chiesa di San Sirorepositorio doria compresso

E’ attualmente in restauro presso il Laboratorio di restauro Artemisia il Repositorio Doria, uno straordinario cofanetto in argento utilizzato come Repositorio per il Venerdì Santo. L’opera, definita nei documenti come “cassetta per il Santissimo” e “ornata di rilievi bellissimi”, è stata donata alla chiesa di San Siro nel 1615 dalla Duchessa Placida Doria, sorella del principe Giovanni Andrea.

Il manufatto é caratterizzato da una decorazione estremamente raffinata che alterna motivi profani – divinità, mostri e figure marine – vicini al repertorio della decorazione manierista introdotta a Genova da Perin del Vaga, a temi cristiani quali le scene e i simboli della Passione di Cristo, contenute nelle placchette poste sui lati.

Da tempo necessitava di un restauro conservativo che permettesse anche di intervenire sui numerosi punti in cui la lamina d’argento presentava ossidazioni, rimediando alle maldestre riparazioni effettuate nel passato. Il restauro è stato condotto dalla restauratrice Livia Sforzini con la collaborazione di Gismondi Atelier di Sarah Gismondi per la realizzazione delle parti in argenti mancanti e delle pietre da sostituire. Le indagini scientifiche sono state effettuate grazie alla preziosa collaborazione del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale del prof. Paolo Piccardo (Università di Genova) e con l’imprescindibile supporto della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Genova e per le province di La Spezia, Imperia e Savona.

Magister coffanarius e miniatore genovesi, Cassetta reliquiario della mano di Santo Stefano

XIII secolo; legno di noce indiana dipinto a tempera; velluto; raso; metallo.

Provenienza: Genova, Abbazia di Santo Stefanocofanettos.stefano leggera

Il cofanetto venne realizzato per racchiudere un antico e prezioso reliquiario argenteo risalente al XII secolo, nel quale era contenuta una mano sinistra, venerata come appartenente al protomartire Stefano.
La superficie è interamente ornata da episodi inerenti la vita del Santo: la Lapidazione, inserita sul fronte, l’Elevatio animae collocata sul coperchio, la scena di Stefano che riceve le offerte per la comunità a cui fa riscontro L’incoronazione del martire da parte di due santi, alla presenza di altri due santi. Sui lati sono collocate figure di arcangeli racchiuse entro clipei e all’interno è inserita la seguente iscrizione: Servo Manu(m)/Stephani:/P'(ro)tho martiris/irradiante(m)/ miris magnificis/ ac multis/auxuliantem ( “del protomartire Stefano custodisco la mano che splende per i suoi miracoli magnifici e a molti dà aiuto “).
Sia la custodia che l’archetta reliquiario, intrinsecamente legate, costituiscono un prezioso e ormai rarissimo esempio dell’arte orafa e suntuaria del XIII secolo in ambito genovese.
L’intervento di restauro è stato sostenuto da Inner Wheel Genova SW, che ringraziamo sentitamente per la loro generosità.