Tra le opere principali:

Altare maggiore (1662), di Pierre Puget
Affreschi nella navata e presbiterio: Storie di San Siro e Storie di San Pietro (1646-1676) di Giovanni Battista Carlone
Annunciazione (1622 circa), di Orazio Gentileschi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8-12 e 16 -19

Chiesa di San Siro

Tra le opere principali:
Adorazione dei pastori, 1645, di Giovanni Benedetto Castiglione il Grechetto
Immacolata, 1698 – inizio XVIII secolo, di Filippo Parodi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8 -12 e 16 – 19

Chiesa di Santa Maria delle Vigne

Tra le opere principali:
Altare maggiore (1692-1713) di Pierre Puget e Iacopo Antonio Ponzanelli
San Michele Arcangelo (1682 circa) di Gregorio de Ferrari
Cappella di Nostra Signora Incoronata (1603-1716), di Tommaso Orsolino e Filippo Parodi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8 – 19

Chiesa di San Filippo

Tra le opere principali:

Affreschi del presbiterio (1715) di Stefano Maria Legnani detto ‘il Legnanino’
Altare maggiore (1693-1703) di Honorè Pellè, Iacopo Antonio Ponzanelli, Domenico Guidi
Apparizione di Cristo a Santa Caterina Fieschi Adorno, di Domenico Piola
Pietà (1720 circa), gruppo ligneo, di Anton Maria Maragliano

Orari di apertura: tutti i giorni, dalle 8-12 e 16,30-19

Oratorio di San Filippo

Tra le opere principali:

Immacolata Concezione (1679), scultura marmorea di Pierre Puget

Orari di apertura: mercoledì, giovedì, venerdì 16,30 – 18,30

Oratorio Mortis et Orationis in Santa Sabina

Tra le opere principali:

Altare maggiore (1738), di Francesco Maria Schiaffino
Immacolata Concezione, di Anton Maria Piola

Orari di apertura: venerdì, sabato 16-18

Chiesa dell’Annunziata del Vastato

Tra le opere principali:

La decorazione del coro e del presbiterio (1640-1648), di Giulio Benso
La cappella di San Pasquale Baylon (1710-1734) ,di Gaetano Quadro e Anton Maria Maragliano
La cappella di San Diego (fine XVII – inizio XVIII), di Iacopo Antonio Ponzanelli e Domenico Piola
San Francesco stigmatizzato (1715-1720), di Anton Maria Maragliano

Orari di apertura: tutti i giorni, 8-19

Chiesa del SS. Nome di Maria e degli Angeli Custodi (Scuole Pie)

Tra le opere principali:

Maria Divina Maestra (1649), di Francesco Maria Fanelli
Presentazione al tempio (1762), di Francesco Maria Schiaffino
Gloria di San Giuseppe Calasanzio (1750), di Giuseppe Galeotti

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16-18

Chiesa di San Pietro in Banchi

Tra le opere principali:

Madonna Immacolata (1588), di Andrea Semino
Decollazione di San Giovanni Battista (1590), di Benedetto Brandimarte

Orari di apertura: tutti i giorni, 9 – 19

 

Chiesa di San Torpete

Tra le opere principali:

San Torpete illeso tra le fiere di Giovanni Carlone

Orari di apertura: lunedì – venerdì, 16 – 18

 

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Tra le opere principali:

I Santi Cosma e Damiano che guariscono i malati (1620-1630 circa), di Gioacchino Assereto
Madonna con Bambino (1372 circa) di Barnaba da Modena

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16 – 18

 

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in San Bernardo

Tra le opere principali:

Storie dei Santi Pietro e Paolo (1774), di Giuseppe Galeotti

I Santi Pietro e Paolo (1714 circa), di Paolo Gerolamo Piola

Orario di apertura: martedì, giovedì, sabato, 18 – 19,30

Chiesa di San Marco al Molo

Tra le opere principali:

Altare dei Santi Nazario e Celso (1734-1735), di Francesco Maria Schiaffino
Madonna Assunta (1736), di Anton Maria Maragliano
Martirio di Santa Barbara (1622), di Domenico Fiasella

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16-18

Le Chiese del centro storico:

un filo rosso lungo la città antica


Le chiese del centro storico genovese sono nascoste in un dedalo di vicoli arroccati intorno all’antico centro spirituale e politico della Cattedrale di San Lorenzo. Sono i principali luoghi dove leggere la storia della città, strumento unico per conoscerne la storia sociale, artistica e spirituale, e segni di un passato glorioso e orgoglioso. Dal periodo medievale, attraverso i fasti del barocco, fino a giungere al periodo contemporaneo segnato da importanti adeguamenti e soprattutto considerevoli restauri, le chiese del centro storico delineano un percorso ancora vivo e animato: le facciate delle chiese e degli oratori sono i più importanti punti per l’orientamento all’interno del vorticoso intreccio dei vicoli, ancora oggi, come secoli fa.

Il percorso delle Chiese Aperte è reso visitabile grazie ad un gruppo di volontari formati dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Genova.

Scarica la pubblicazione e la cartina dei percorsi: Chiese ed Oratori di Genova     Mappa Chiese e Oratori

Chiesa di Santa Maria delle Vigne

Di origine antichissima, la chiesa sorse fuori dalla cinta urbana su una zona occupata da vigne. Del complesso romanico rimangono solo la torre campanaria e parte del chiostro. Alla fine del XVI secolo l’edificio fu ampliato, con un rifacimento totale degli altari laterali ornati da pregevoli dipinti e sculture, mentre il presbiterio è caratterizzato da un eccezionale altare maggiore.

Tra le opere principali:
Altare maggiore (1692-1713) di Pierre Puget e Iacopo Antonio Ponzanelli
San Michele Arcangelo (1682 circa) di Gregorio de Ferrari
Cappella di Nostra Signora Incoronata (1603-1716), di Tommaso Orsolino e Filippo Parodi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8 – 19

Chiesa di San Luca

La chiesa di San Luca fu costruita fra il 1188 e il 1189 su un terreno di proprietà di Oberto Spinola e in parte di Oberto Grimaldi. Il progetto per il nuovo edificio è attribuito a Carlo Mutone (attivo nel XVII secolo), architetto lombardo, anche se recenti studi lo riferiscono a Bartolomeo Bianco (1590-1640). A Domenico Piola (1628-1703), fu affidata la realizzazione della decorazione interna, con storie di San Luca e della Vergine, eseguita dal 1695 con l’aiuto dei figli Paolo Gerolamo e Anton Maria.

Si segnalano:
Adorazione dei pastori, 1645, di Giovanni Benedetto Castiglione il Grechetto
Immacolata, 1698 – inizio XVIII secolo, di Filippo Parodi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8 -12 e 16 – 19

Chiesa di San Siro

La chiesa fu costruita nel IV secolo e intitolata ai Dodici Apostoli, mentre la dedica a San Siro, primo vescovo di Genova, risale al IX secolo. Nel 1575 fu affidata all’Ordine dei teatini, i quali si impegnarono nella totale ristrutturazione dell’edificio. La grande decorazione fu affidata ai più importanti artisti genovesi del tempo: nella navata centrale Giovanni Battista Carlone affrescò le Storie di San Pietro, mentre nell’abside è raccontata la Storia di San Siro.

Altare maggiore (1662), di Pierre Puget
Affreschi nella navata e presbiterio: Storie di San Siro e Storie di San Pietro (1646-1676) di Giovanni Battista Carlone
Annunciazione (1622 circa), di Orazio Gentileschi

Orari di apertura: tutti i giorni, 8-12 e 16 -19

Chiesa di San Filippo Neri

La chiesa, insieme al vicino convento e oratorio, è la sede dell’Ordine dei Padri oratoriani a Genova: arrivati in città alla metà del XVII secolo, edificarono l’attuale complesso a partire dal 1673. La decorazione interna prese avvio a partire dal secondo decennio del Settecento con gli interventi di Stefano Maria Legnani detto il Legnanino nel presbiterio. Lo spazio interno è ulteriormente dilatato dalle quattro cappelle laterali su cui si collocano importanti pale d’altare e un eccezionale gruppo ligneo di Anton Maria Maragliano.

Affreschi del presbiterio (1715) di Stefano Maria Legnani detto ‘il Legnanino’
Altare maggiore (1693-1703) di Honorè Pellè, Iacopo Antonio Ponzanelli, Domenico Guidi
Apparizione di Cristo a Santa Caterina Fieschi Adorno, di Domenico Piola
Pietà (1720 circa), gruppo ligneo, di Anton Maria Maragliano

Orari di apertura: tutti i giorni, dalle 8-12 e 16,30-19

Oratorio di San Filippo Neri

Costruito intorno alla metà del XVIII secolo, l’oratorio presenta un’aula centrale a pianta ellittica, caratterizzata da un’acustica eccezionale. Questo spazio infatti era destinato a luogo di meditazione e preghiera accompagnate da musica, secondo la specifica tradizione dell’Ordine. L’interno presenta una ricchissima decorazione a stucchi dorati con la volta e l’abside affrescate, intorno al 1755, da Jacopo Antonio Boni, che esaltò la figura della Vergine e di San Filippo Neri. Sopra l’altare è oggi collocata la delicata statua in marmo raffigurante l’Immacolata, eseguita nel 1679 da Pierre Puget per la famiglia Lomellini e poi donata ai Padri oratoriani nel 1762.

Immacolata Concezione (1679), scultura marmorea di Pierre Puget

Orari di apertura: mercoledì, giovedì, venerdì 16,30 – 18,30

Chiesa dell'Annunziata del Vastato

La chiesa, costruita all’inizio del XVI secolo dall’Ordine francescano, fu completamente modificata a partire dal 1591. All’inizio del XVII secolo prese invece avvio la decorazione ad affresco con l’intervento di Andrea Ansaldo, i fratelli Carlone, Giulio Benso, che realizzarono un preciso programma iconografico teso ad esaltare la figura della Vergine.

Tra XVII e XVIII secolo anche le cappelle laterali si dotarono di eccezionali opere scultoree e pittoriche .

La decorazione del coro e del presbiterio (1640-1648), di Giulio Benso
La cappella di San Pasquale Baylon (1710-1734) ,di Gaetano Quadro e Anton Maria Maragliano
La cappella di San Diego (fine XVII – inizio XVIII), di Iacopo Antonio Ponzanelli e Domenico Piola
San Francesco stigmatizzato (1715-1720), di Anton Maria Maragliano

Orari di apertura: tutti i giorni, 8-19

Oratorio Mortis et Orationis in Santa Sabina

Il primo documento che cita la presenza di una chiesa intitolata ai Santi Vittore e Sabina risale al 591: durante l’incursione saracena del 936, la chiesa fu saccheggiata e in gran parte demolita. Nell’XI secolo, i Benedettini la ricostruirono e nel XVI secolo fu rinnovata.

Il piccolo oratorio, posto sul fianco destro, fu eretto nel 1640 per i confratelli dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione, istituita nel 1587 da un gruppo di aristocratici genovesi impegnati nell’opera del seppellimento dei cadaveri dei poveri e degli schiavi. Durante l’ultimo conflitto mondiale l’edificio fu bombardato: rimase solo la facciata classicheggiante, con il simbolo della confraternita.

Altare maggiore (1738), di Francesco Maria Schiaffino
Immacolata Concezione (fine XVII secolo), di Anton Maria Piola

Orari di apertura: venerdì, sabato 16-18

Chiesa del SS. Nome di Maria e degli Angeli Custodi

La Chiesa fu costruita dai Padri Scolopi nel primo decennio del XVIII secolo per educare le giovani generazioni al culto della Vergine. Tutta la decorazione richiama questo fine: le pitture e i rilievi in marmo raccontano, infatti, le Storie della Vergine, esaltando la figura di San Giuseppe Calasanzio, fondatore dell’Ordine, raffigurato nella volta della navata. I rilievi marmorei furono eseguiti da Francesco Maria Schiaffino e allievi, mentre sull’altare maggiore è posta l’immagine di Maria Divina Maestra, scultura attribuita a Francesco Maria Fanelli.

Maria Divina Maestra (1649), di Francesco Maria Fanelli
Presentazione al tempio (1762), di Francesco Maria Schiaffino
Gloria di San Giuseppe Calasanzio (1750), di Giuseppe Galeotti

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16-18

Chiesa di San Pietro in Banchi

La chiesa di San Pietro in Banchi sorge nell’omonima piazza, centro nevralgico del potere finanziario della città e punto di accesso della città dal mare. Uno dei pochi edifici religiosi a Genova la cui costruzione fu sostenuta dal governo che la finanziò con i proventi degli affitti dei negozi al piano di strada, la chiesa di San Pietro in Banchi fu realizzata a partire dal 1572, in segno di ringraziamento alla Vergine per la cessazione di una terribile pestilenza. L’interno è caratterizzato dalla decorazione a stucco dell’urbinate Marcello Sparzo, con due importanti pale d’altare, l’Immacolata di Andrea Semino e la Decollazione del Battista di Benedetto Brandimarte.

Madonna Immacolata (1588), di Andrea Semino
Decollazione di San Giovanni Battista (1590), di Benedetto Brandimarte

Orari di apertura: tutti i giorni, 9 – 19

Chiesa di San Torpete

San Torpete è una delle più antiche chiese sorte all’interno delle mura cittadine, nella zona del Forum Sancti Georgi, dove esisteva una colonia di mercanti toscani, fiorentini e lucchesi, ma soprattutto pisani. L’edificio originario era in stile romanico con il tipico rivestimento a fasce alternate di marmo bianco e pietra nera. La chiesa mantenne il suo aspetto romanico anche dopo il bombardamento francese del 1684, ma nel 1730 fu ristrutturata trasformandola in un nuovo edificio più ampio, rispondente ai canoni del gusto tardo barocco con l’aggiunta di una nuova intitolazione a Santa Maria Immacolata.

San Torpete illeso tra le fiere di Giovanni Carlone

Orari di apertura: lunedì – venerdì, 16 – 18

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano

Collocata alle pendici della collina di Castello, già esistente nel 1049, la chiesa era una basilica romanica a tre navate con copertura lignea, edificata in pietra di promontorio. La parte più antica è costituita dalle tre absidi e dal tiburio, su cui si innalza la torre nolare, tra le più antiche di Genova. All’inizio del XII secolo le colonne originarie furono sostituite e allo stesso periodo risalgono il portale principale, i due laterali e le tombe ad arcosolio. Durante il bombardamento francese del 1684 la chiesa fu colpita, il tetto danneggiato e sostituito da una copertura voltata.

I Santi Cosma e Damiano che guariscono i malati (1620-1630 circa), di Gioacchino Assereto
Madonna con Bambino (1372 circa) di Barnaba da Modena

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16 – 18

 

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in San Bernardo

Sede della Congregazione dei Sacerdoti dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, l’oratorio fu costruito nel 1714 e aperto al pubblico due anni dopo; nel 1756 fu costruito l’altare maggiore e i due laterali, mentre nel 1770 fu posto sulla cantoria l’organo realizzato da Filippo Piccaluga. L’interno è affrescato da Giuseppe Galeotti con Storie dei Santi Pietro e Paolo, mentre sugli altari laterali sono le tele con i Santi Andrea e Giovanni di Giovanni Battista Parodi. Era esposta su un antico altare della confraternita la tavola con la Crocifissione di Luca Cambiaso (1560), ora al Museo Diocesano.

Storie dei Santi Pietro e Paolo (1774), di Giuseppe Galeotti
I Santi Pietro e Paolo (1714 circa), di Paolo Gerolamo Piola

Orario di apertura: martedì, giovedì, sabato, 18 – 19,30

Chiesa di San Marco al Molo

La chiesa sorge nella zona più antica del porto vicino alla dogana, a Porta Siberia e alle sedi delle corporazioni di mestieri. Le prime notizie dell’edificio risalgono al 1173; della primitiva costruzione romanica, orientata in senso opposto a quella attuale, rimangono oggi solo le strutture architettoniche dal momento che, alla fine del Cinquecento, la chiesa venne ampliata, dotata di nuova facciata e, a partire dal Seicento, lo spazio interno fu rivisitato e modulato in chiave barocca con nuovi altari ed eccezionali pale dipinte.

Altare dei Santi Nazario e Celso (1734-1735), di Francesco Maria Schiaffino
Madonna Assunta (1736), di Anton Maria Maragliano
Martirio di Santa Barbara (1622), di Domenico Fiasella

Orari di apertura: giovedì, venerdì, sabato, 16-18


Chiesa delle Scuole Pie, interno

Chiesa dell’Annunziata, affreschi del presbiterio

Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, interno

Chiesa di San Luca.

F, Parodi, particolare dell’Immacolata