Collezione tessile


 

La collezione tessile del Museo, ricca e di elevata qualità, è composta da paramenti provenienti che testimoniano l’arte genovese della seta, l’alta qualità dei suoi filati – in particolare il damasco e il velluto – e i motivi ornamentali. Particolarmente preziosa è una pianeta in velluto di seta ricamato e broccato risalente all’ultimo quarto del XV secolo e, ad essa coevo, un frammento di stolone in velluto di seta con medaglioni ricamati e raffiguranti San Rocco e Sant’Eligio, entrambi provenienti dalla Cattedrale di San Lorenzo.

Presentano notevoli effetti di pittoricismo alcuni paliotti d’altare, tra cui il Paliotto con il Compianto su Cristo morto realizzato da un ignoto ricamatore fiammingo verso il 1520 e proveniente dalla chiesa di San Benedetto al Porto; mentre testimoniano la ricchezza del patrimonio della Cattedrale il Paliotto con medaglioni raffiguranti i Padri della Chiesa, ricamato nel 1582 da Francesco de Ursis su disegno di Ottavio Semino, e il Paliotto ricamato su disegno di Domenico Piola, splendida traduzione in fili di seta policroma dell’esuberante pittura barocca genovese.

 

Paliotto ricamato

Paliotto ricamato

Ricamo in fili di seta in diversi colori a punto piatto, punto raso, punto erba, nodini francesi; argento filato e laminetta d'argento. Gli angeli sono in seta dipinta con capelli e ali ricamate.

Paliotto ricamato su disegno di Domenico Piola

Il magnifico paliotto è stato realizzato per la Cattedrale di S. Lorenzo da abili ricamatori che hanno tradotto con fili di seta policroma e laminati d’oro e d’argento un disegno di Domenico Piola, con una collaborazione di Stefano Camogli per i fiori. Si tratta di un manufatto di eccezionale bellezza, probabilmente destinato all’altare maggiore di San Lorenzo: al centro, due angioletti reggono un cuore ardente tra cornucopie di fiori, frutti e steli vegetali che si diramano per tutta la superficie, in un trionfo di colori e di raffinatezza tecnica davvero ineguagliabile che conferma anche la poliedricità di Domenico Piola, non solo pittore, ma artista barocco a tutto campo.