Questa grande pala d’altare fu dipinta da Gregorio De Ferrari nei primissimi anni del XVIII secolo perché fosse collocata nella seconda cappella della navata sinistra, dedicata alla santa, e posta di fronte a quella intitolata al fratello, San Benedetto. Non si trattava del primo intervento artistico di Gregorio De Ferrari per la stessa chiesa: le fonti antiche parlano di un suo intervento ad affresco per il presbiterio, con Santo Stefano in gloria, ormai perduto.
L’opera è considerata uno dei vertici della produzione dell’artista genovese e un caposaldo per un ripensamento della sua opera, di cui sono stati sottolineati il rapporto con l’arte del Bernini, in particolare con l’Estasi di Santa Teresa e la Beata Ludovica Albertoni, ma innestato sullo studio del Correggio.
In collaborazione con l’Associazione Amici di Paganini, abbiamo creato un percorso musicale che vi consigliamo di ascoltare, con brani associati ad alcune opere.
Per la Santa Scolastica di Gregorio De Ferrari ecco un suggestivo brano di:
Hildegard von Bingen: “o virtus sapientiae”
Nata da nobile famiglia tedesca nel 1098 e divenne monaca benedettina a 15 anni. Spirito eclettico, fu studiosa di piante, cristalli, alimenti, fu musicista e poetessa. In questa veste ha lasciato molti inni altamente ispirati, di carattere mistico e tuttavia di grande impatto sensibile.