Il Museo ha tra i suoi compiti anche quello di restaurare le opere che riceve in deposito, quando queste non siano in condizioni adatte a essere esposte. Portare a termine il restauro di un oggetto non è facile: c’è bisogno di professionisti specializzati, di controllo da parte delle istituzioni che si occupano della loro tutela, di studiosi che approfondiscano la storia dell’oggetto; alla base di ogni progetto, sono fondamentali le risorse per avviarlo e portarlo a termine. Crediamo fortemente nel contributo – piccolo e grande – di ciascuno e proprio il piacere di condividere con tante persone un progetto, una meta, ci ha portati a creare un “contenitore di desideri” che abbiamo chiamato “La bellezza è un dono. La Sua bellezza è un Tuo dono”.

Come funziona? Sul sito del Museo (www.museodiocesanogenova.it) viene presentato un progetto di raccolta fondi o crowfounding, con l’esposizione del preventivo di restauro: chiunque lo desideri può collaborare coprendo una parte del contributo ed essere ricordato come “Mecenate” di quel restauro. Peraltro la legge italiana beneficia le donazioni anche con alcune agevolazioni, sia per le aziende che per in singolo.

Il prossimo 31 ottobre, alle ore 17.00 sarà un giorno speciale per il Museo: due importanti tasselli della nostra collezione ritorneranno ad essere esposti nel percorso di visita grazie a persone speciali che hanno voluto rimanere anonime. Ma è stato “speciale” anche il motivo di questa scelta, in un caso come “segno” per ricordare l’anniversario del loro matrimonio e nell’altro per festeggiare il compleanno di un famigliare.

Così, la piccola tavola del XV secolo raffigurante Maria, il Bambino e Sant’Anna, dipinta dal pittore genovese Cosimo Re (notizie dal 1457 al 1472) e proveniente dalla Cattedrale di San Lorenzo, insieme a tre scenografiche cartegloria in rame argentato, realizzate nella seconda metà del Settecento e di proprietà della Confraternita della Morte e Orazione in Santa Sabina torneranno ad essere ammirate all’interno del percorso museale. Saranno presenti le due restauratrici Aurelia Costa e Francesca Olcese.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Per informazioni. Tel. 010/2475127 e info@museodiocesanogenova.it